Trentadue millesimi. Tanto – o meglio, tanto poco – è mancato a Davide Zanella per salire sul podio del volteggio individuale maschile ai FEI World Championships di Aachen 2026.
L’azzurro, su Da Vinci 367 alla longia della tedesca Helena Pyka, ha concluso il Mondiale al quarto posto con 8,416 punti, immediatamente alle spalle del tedesco Bela Lehnen, bronzo con 8,448.
Una medaglia sfiorata davvero per un soffio, al termine di un campionato costruito da Zanella in costante progressione: settimo negli obbligatori con 8,115, autore ieri di un eccellente Technical Test da 8,395, quarto miglior risultato della prova, e infine protagonista di un Free Test valutato 8,578 punti.
Davide entrava nella finale dal quinto posto, con 8,255, e ha saputo guadagnare un’altra posizione.
Il suo libero ha ricevuto voti molto alti per la componente artistica e tecnica – fino al 9,358 e al 9,300 assegnati dai giudici – confermando la qualità, la personalità e l’eleganza del lavoro presentato con Da Vinci.
Il bronzo è rimasto ad appena 0,032 punti, ma quello ottenuto ad Aachen resta un risultato di enorme valore: Zanella è il quarto volteggiatore al mondo, in una finale nella quale i primi quattro sono racchiusi in meno di quattro decimi.
Jabet, dalle lacrime al titolo mondiale
La medaglia d’oro è andata al grande favorito Quentin Jabet, che con Estado IFCE ha concluso a 8,794 punti.
Il francese ha dovuto però costruire il successo attraverso un percorso tutt’altro che linaere. Negli obbligatori aveva subito preso il comando con 8,698, ma durante il Technical Test di ieri Estado IFCE aveva rotto al trotto.
Un incidente particolarmente penalizzante nel volteggio: oltre a incidere sul voto del cavallo, il cambio di andatura aveva sottratto a Jabet tempo prezioso per completare il programma. Il francese non era riuscito a presentare tutti gli esercizi aggiuntivi e aveva commesso anche un’imprecisione nell’ultima verticale all’indietro.
Il suo 8,236 lo aveva fatto scivolare al secondo posto provvisorio, alle spalle dell’olandese Sam dos Santos. Visibilmente deluso, Jabet aveva però rivolto immediatamente la propria attenzione a Estado, raggiungendolo e accarezzandolo dopo essere sceso.
Oggi la rivincita: nel Free Test il binomio francese ha ottenuto 9,122, il miglior punteggio della finale, sufficiente per ribaltare la classifica e conquistare il titolo mondiale.
Argento a Sam dos Santos, bronzo a Bela Lehnen
Secondo posto per Sam dos Santos con Hero, alla longia della sorella Emy. L’olandese era arrivato alla finale in testa con 8,568, ma nel libero si è fermato a 8,449 e ha chiuso con una media di 8,508.
Il bronzo è andato al tedesco Bela Lehnen su Max, terzo dopo il primo round e terzo anche nella classifica definitiva con 8,448. Il suo Free Test da 8,617 gli ha consentito di conservare appena 32 millesimi di vantaggio su Zanella.
I primi quattro
- Quentin Jabet – Estado IFCE (FRA), 8,794
- Sam dos Santos – Hero (NED), 8,508
- Bela Lehnen – Max (GER), 8,448
- Davide Zanella – Da Vinci 367 (ITA), 8,416
Ora tocca alla squadra azzurra
Per Davide Zanella e Rebecca Greggio la giornata non è ancora terminata. Nel pomeriggio, a partire dalle 15.45, lo Stadium 3 dell’Allianz Park ospita il Free Test a squadre, altra finale che assegna le medaglie mondiali.
Torneranno infatti in gara insieme a Giovanni Bertolaso, Eva Carraro, Alice Dal Paos e Maria Vittoria Vanin, con Fran D’Alme CZ e la longeur Laura Carnabuci.
Un altro appuntamento da seguire con attenzione, prima della finalissima di domani nel Pas de Deux, dove Rebecca Greggio e Davide Zanella partiranno dal secondo posto provvisorio, vedi alla classifica ufficiale.






















